"Omaggio a Papa Giovanni Paolo II"
http://www.vatican.va/special/anniversario_gpii/documents/index_it.htm


Karol Wojtila è nato il 18 maggio del 1920 a Wadovice, a 21 km da Cracovia.

 

 

http://www.vatican.va/news_services/or/or_ita/static/ristampa.html

In occasione dell'apertura della fase diocesana del processo di beatificazione di Giovanni Paolo II,
il 28 giugno viene ristampata l'edizione straordinaria pubblicata nella notte del 2 aprile
poche ore dopo la morte di Papa Wojtyla.

Lo storico giornale, che tanto interesse ha suscitato in tutto il mondo,

è accompagnato dalla ristampa del fascicolo contenente il testamento del Papa.

Le due pubblicazioni possono essere richieste direttamente per e-mail all'indirizzo specialeOR@ossrom.va.    
E' sufficiente specificare il numero di copie, il nome e l'indirizzo postale del destinatario
e le modalità di spedizione (posta ordinaria o posta raccomandata con pagamento in contrassegno).
Le richieste possono essere anche inoltrate via fax al numero 06.698.82.818.

Il prezzo delle due pubblicazioni è di 4 Euro escluse le spese postali.

L'edizione straordinaria non può essere venduta separatamente.

 

 



"PRIMO ANNIVERSARIO DELLA MORTE DEL SERVO DI DIO GIOVANNI PAOLO II"
 

LE PAROLE DEL PAPA

ALLA RECITA DELL'ANGELUS

DOMENICA 02 APRILE 2006

 

Alle ore 12 di oggi il Santo Padre Benedetto XVI si affaccia alla finestra del suo studio nel Palazzo Apostolico Vaticano per recitare l’Angelus con i fedeli ed i pellegrini convenuti in Piazza San Pietro.

  

Queste le parole del Papa nell’introdurre la preghiera mariana:

Cari fratelli e sorelle!

Il 2 aprile dello scorso anno, proprio come oggi, l’amato Papa Giovanni Paolo II stava vivendo in queste stesse ore l’ultima fase del suo pellegrinaggio terreno, un pellegrinaggio di fede, di amore e di speranza, che ha lasciato un segno profondo nella storia della Chiesa e dell’umanità. La sua agonia e la sua morte costituirono quasi un prolungamento del Triduo pasquale. Tutti ricordiamo le immagini della sua ultima Via Crucis, il Venerdì Santo: non potendo recarsi al Colosseo, la seguì dalla sua Cappella privata, tenendo tra le mani una croce. Nel giorno di Pasqua, poi, impartì la benedizione Urbi et Orbi senza poter pronunciare parole, con il solo gesto della mano. E’ stata la benedizione più sofferta e commovente, che ci ha lasciato come estrema testimonianza della sua volontà di compiere il ministero fino alla fine. Giovanni Paolo II è morto così come aveva sempre vissuto, animato dall’indomito coraggio della fede, abbandonandosi in Dio e affidandosi a Maria Santissima. Questa sera lo ricorderemo con una veglia di preghiera mariana in Piazza San Pietro, dove domani pomeriggio celebrerò per lui la Santa Messa.

Ad un anno dal suo passaggio dalla terra alla casa del Padre possiamo domandarci: che cosa ci ha lasciato questo grande Papa, che ha introdotto la Chiesa nel terzo millennio? La sua eredità è immensa, ma il messaggio del suo lunghissimo pontificato si può ben riassumere nelle parole con le quali egli lo volle inaugurare, qui in Piazza San Pietro, il 22 ottobre 1978: "Aprite, anzi, spalancate le porte a Cristo!". Questo indimenticabile appello, Giovanni Paolo II l’ha incarnato con tutta la sua persona e tutta la sua missione di Successore di Pietro, specialmente con il suo straordinario programma di viaggi apostolici. Visitando i Paesi del mondo intero, incontrando le folle, le Comunità ecclesiali, i Governanti, i Capi religiosi e le diverse realtà sociali, egli ha compiuto come un unico grande gesto, a conferma di quelle parole iniziali. Ha annunciato sempre Cristo, proponendolo a tutti, come aveva fatto il Concilio Vaticano II, quale risposta alle attese dell’uomo, attese di libertà, di giustizia, di pace. Cristo è il Redentore dell’uomo - amava ripetere -, l’unico autentico Salvatore di ogni persona e dell’intero genere umano.

Negli ultimi anni, il Signore lo ha gradualmente spogliato di tutto, per assimilarlo pienamente a Sé. E quando ormai non poteva più viaggiare, e poi nemmeno camminare, e infine neppure parlare, il suo gesto, il suo annuncio si è ridotto all’essenziale: al dono di se stesso fino all’ultimo. La sua morte è stata il compimento di una coerente testimonianza di fede, che ha toccato il cuore di tanti uomini di buona volontà. Giovanni Paolo II ci ha lasciati nel giorno di sabato dedicato particolarmente a Maria, verso la quale ha sempre nutrito una devozione filiale. Alla celeste Madre di Dio domandiamo ora di aiutarci a far tesoro di quanto ci ha donato ed insegnato questo grande Pontefice.

[00484-01.01] [Testo originale: Italiano]

DOPO L’ANGELUS

Il Patriarca di Babilonia dei Caldei, Sua Beatitudine Emmanuel III Delly, e i Vescovi iracheni hanno lanciato un appello ai fedeli, ai credenti e agli uomini di buona volontà, perché il 3 e il 4 aprile - domani e dopodomani - si uniscano nella preghiera e nel digiuno per chiedere a Dio il dono della pace e della concordia in Iraq e nel mondo intero. Invito tutti ad aderire all'iniziativa dei nostri fratelli di quel martoriato Paese, affidando tale intenzione all’intercessione di Maria Santissima, Regina della Pace.

Oltre a questa sera, avremo un altro appuntamento per ricordare il Servo di Dio Giovanni Paolo II. Mi riferisco all’incontro dei giovani, specialmente di Roma e del Lazio, che avrà luogo giovedì prossimo, 6 aprile, nel pomeriggio, in Piazza San Pietro. Ci prepareremo insieme alla XXI Giornata Mondiale della Gioventù, che sarà celebrata in tutte le diocesi del mondo la Domenica delle Palme.

 

 

 

 


 

 


Dopo un anno dalla morte di Papa Giovanni Polo II,

sono ancora numerosi i pellegrini che giungono a Roma da tutto il mondo

per pregare e rendere omaggio alla sua tomba.

 

 

 

Il portavoce Joaquin Navarro Valls
ha comunicato che il cuore del Papa ha smesso di battere alle 21:37 del 2 aprile 2005

Questo il testo integrale della dichiarazione del Direttore della Sala Stampa della Santa Sede
relativa al decesso di Giovanni Paolo II:


   "Il Santo Padre è deceduto questa sera alle ore 21.37 nel Suo appartamento privato.
Si sono messe in moto tutte le procedure previste nella Costituzione apostolica 'Universi Dominici gregis' promulgata da Giovanni Paolo II  il 22 febbraio del 1996. Alle ore 20 era iniziata la celebrazione della Santa Messa della festa della Divina Misericordia nella stanza del Santo Padre, presieduta da S.E. Mons. Stanislaw Dziwisz con la partecipazione del Cardinale Marian Jaworski, di S.E. Mons. Stanislaw Rylko e di Mons. Mieczyslaw Mokrzycki.
   Nel corso della Santa Messa è stato amministrato a Giovanni Paolo II il Santo Viatico e, ancora una volta, il Sacramento dell' Unzione degli Infermi. Le ultime ore del Santo Padre sono state caratterizzate dalla ininterrotta preghiera di tutti coloro che lo assistevano nel pio transito e dalla corale partecipazione in preghiera delle migliaia di fedeli raccolti da molte ore nella Piazza San Pietro.
   Al momento del decesso di Giovanni Paolo II, erano presenti i due Segretari personali del Santo Padre: l'Arcivescovo Stanislaw Dziwisz e Mons. Mieczyslaw Mokrzycki; il Cardinale Marian Jaworski; l'Arcivescovo Stanislaw Rylko; P. Tadeusz Styczen; le tre Suore polacche Ancelle del Sacro Cuore di Gesù, che prestano servizio nell'Appartamento, guidate dalla loro Superiora Sr. Tobiana Sob"dka; il Medico personale del Papa, Dr. Renato Buzzonetti, con i due medici di guardia: Dr. Alessandro Barelli e Dr. Ciro D'Allo, e i due infermieri di guardia.
   Subito dopo è giunto il Cardinale Segretario di Stato, Angelo Sodano; il Camerlengo di Santa Romana Chiesa, Card. Eduardo Mart!nez Somalo; il Sostituto alla Segreteria di Stato, Arcivescovo Leonardo Sandri, il vice-Camerlengo, Arcivescovo Paolo Sardi.
   Sono poi giunti il Cardinale Joseph Ratzinger, Decano del Collegio Cardinalizio e il Cardinale Jozef Tomko. Domani mattina, Domenica della Divina Misericordia, alle ore
10.30, sarà celebrata in Piazza San Pietro una Santa Messa di suffragio per il Papa, presieduta dal Cardinale Angelo Sodano. Alle ore 12 sarà recitato il Regina Coeli, preghiera mariana del tempo pasquale.
   Si prevede che la traslazione della Salma del defunto pontefice nella Basilica Vaticana avverrà non prima di lunedì pomeriggio, 4 aprile.
   La prima Congregazione generale dei Cardinali si terrà lunedì 4 aprile, alle ore 10.00, nella Sala Bologna del Palazzo Apostolico".

 

"Vi ho cercato, voi siete venuti, vi ringrazio".

Queste le parole - ha detto il suo portavoce Joaquin Navarro Valls -
che il Papa ha pronunciato con difficoltà ieri sera, riferendosi "probabilmente" ai giovani,
di cui i presenti nell'appartamento papale stavano parlando.

 

Subito il Presidente della Repubblica Italiana ha inviato un messaggio a reti unificate.

http://www.quirinale.it/Comunicati/Comunicato.asp?id=26807

Dichiarazione del Presidente Ciampi, a reti TV unificate, per la scomparsa del Santo Padre Giovanni Paolo II

Roma, 2 aprile 2005

Il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi, ha rilasciato la seguente dichiarazione:

<< Gli italiani tutti, io con loro, piangono il Santo Padre, il Papa che abbiamo sentito a noi tanto vicino.

Lo abbiamo amato. Lo abbiamo ammirato per la forza delle idee, il coraggio, la passione, la capacità di trasmettere valori e speranza a tutti noi, soprattutto ai nostri giovani, ai giovani di tutto il mondo. Abbiamo ammirato la Sua la straordinaria apertura al dialogo tra religioni ed etnie.

L'Italia è in lutto. Avverto, come tutti, un profondo dolore.

E' forte in me il ricordo dei tanti incontri, dei tanti colloqui. Mia moglie ed io conserveremo per sempre nel cuore la Sua voce, soprattutto i Suoi occhi luminosi e acuti, che ti scavavano nel profondo; il Suo sguardo, carico di affetto , che ti abbracciava prima ancora che Egli alzasse le braccia.

Non potrò mai dimenticare momenti straordinari come il raduno di milioni di giovani durante il Giubileo, nell'agosto del 2000, a Tor Vergata.

Né dimenticherò mai l'emozione che provai quando in una cerimonia ad Assisi, nel gennaio del 2002, il Santo Padre mi offrì di portare la lampada sul trìpode della pace .

Giovanni Paolo II ha segnato la storia.

Sarà ricordato come uno di quegli uomini che hanno indicato una strada, di libertà e di giustizia, e che l'hanno perseguita con tutte le loro forze.

In questo momento di profonda commozione, il pensiero va allo straordinario contributo che Egli ha dato al superamento della divisione tra Est ed Ovest, al Suo strenuo impegno per un ordine mondiale sorretto da principi ed obiettivi di pace, al Suo infaticabile apostolato in ogni angolo della terra in sostegno di una migliore condizione umana.

Egli ha comunicato speranza e fiducia a tutti noi. Ha scolpito le coscienze con i valori che danno senso e dignità alla vita delle persone e della società umana.

Giovanni Paolo II ha creduto nella forza dello spirito e ha testimoniato, con il Suo indomito coraggio e la serenità nella sofferenza, la fortezza che permette di affrontare qualsiasi ostacolo, di operare per il bene in ogni circostanza.

Egli continuerà a vivere nei nostri cuori, nella riconoscenza per la Sua testimonianza, per il Suo esempio.

Egli è stato vero apostolo di pace nel mondo intero.

L'Italia, Roma - la Sua Diocesi che si sta riversando in Piazza San Pietro - piangono la perdita di un Padre, di una persona amata. >>

 

 

 

VELTRONI AGLI SCOUT DEL LAZIO:

"UN LEGAME FORTE LEGA LA VOSTRA ESPERIENZA A QUELLA DI GIOVANNI PAOLO II"

Roma, 3 aprile 2005 – "C’è un legame forte tra la vostra esperienza e l’intensa esperienza di vita di Giovanni Paolo II, un Papa contro corrente rispetto allo spirito del nostro tempo, che in una società edonistica ha posto al centro il tema del rispetto della persona e della vita. Per questo ha un senso molto bello che siate riuniti in una mattina come questa: una mattina vissuta con dolore ed emozione in tutto il mondo".

Lo ha detto il Sindaco di Roma Walter Veltroni intervenendo, prima di recarsi a San Pietro, all’assemblea regionale dell’A.G.E.S.C.I., l’associazione delle guide e degli scout cattolici, che lo avevano invitato per un saluto.

Veltroni ha ringraziato i rappresentanti dell’A.G.E.S.C.I. del Lazio per il lavoro quotidiano svolto verso i cosiddetti "ultimi" e per i diversi progetti di solidarietà attivati in collaborazione con il Comune di Roma. Riprendendo inoltre le parole pronunciate durante i funerali per Nicola Calipari da suo fratello, don Maurizio, ha parlato del "dono di sé" che è al fondo della scelta di ogni scout, della rete di protezione sociale e dell’idea di "comunità" che bisogna perseguire in una città grande e difficile, come Roma, in cui vivono più di 2milioni e mezzo di persone.
 


Il Presidente americano in carica, George W. Bush, con la moglie Laura,
il padre George Bush e Bill Clinton (ex Presidenti americani),
ed il Segretario di stato americano Condoleezza Rice,
rendono omaggio alla salma del Papa.

 


 

<< Nessun problema internazionale può essere adeguatamente e degnamente risolto col ricorso alle armi, e l'esperienza insegna a tutta l'umanità che la guerra, oltre a causare molte vittime, crea situazioni di grave ingiustizia che, a loro volta, costituiscono una forte tentazione di ulteriore ricorso alla violenza.

Desidero ripetere la mia ferma convinzione che è molto difficile che la guerra porti un'adeguata soluzione ai problemi internazionali e che, anche se una situazione ingiusta potesse essere momentaneamente risolta, le con­seguenze che con ogni probabilità deriverebbero dalla guerra sarebbero devastanti e tragiche. Non possiamo illuderci che l'impiego delle armi, e soprattutto degli armamenti altamente sofisticati di oggi, non provochi, oltre alla sofferenza e alla distruzione, nuove e forse peggiori ingiustizie.>>

<< Preghiamo ancora per e con tutti i credenti, appartenenti alle tre religioni
che trovano nel Medio Oriente le loro
radici storiche: ebrei, cristiani e musulmani.
La fede nel medesimo Dio non deve essere motivo di conflitto e
rivalità,
ma di impegno a superare nel dialogo e nella
trattativa i contrasti esistenti.
Che l'infinito Amore del
Creatore aiuti tutti a capire l'assurdità di una guerra
in
nome Suo ed infonda nel cuore di ognuno veri sentimenti di fiducia,
comprensione e collaborazione per il bene
dell'intera umanità! >>

<< L'uomo e la donna sono stati pensati e creati da Dio col progetto di prolungare nel tempo il dialogo di amore esistente dall'eternità all'interno della vita trinitaria, che è la fonte stessa della vita.
Nel nido caldo della famiglia, dove gli sposi sono reciprocamente legati l'uno all'altro in un'alleanza d'amo­re, che esige piena fedeltà e indissolubile unità, sboccia, nasce e cresce in un contesto adeguato il nuovo essere umano, ricevendo gli aiuti necessari per uno sviluppo armonioso e per un progressivo inserimento nella società.
È bene ripeterlo oggi, nel clima di diffusa e crescente tendenza alla sconfessione dei grandi valori: la funzione della famiglia è di consacrarsi nell'amore al servizio della vita.>>

 

 

 

segnalazione © Foto Luca B. Pagni, Roma

 

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